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COMUNICAZIONE IMPORTANTE GTDRIVERS.IT NUOVO FORUM

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Cari Piloti, dopo anni di servizio, abbiamo deciso di mandare in pensione il vecchio sistema di gestione del forum "Xoop".
Ad oggi troppo limitato per le sempre nuove esigenze degli utenti.
Ovviamente il nuovo forum GTD é di gestione Acerba ed ancora in costruzione, naturalmente ci stiamo lavorando constamente al fine di ritrovare "il vecchio" ma rinnovato GTDrivers.it

- La decisione più importante non é stato il fatto di cambiare il sistema bensi quello di ripartire da zero, infatti il sistema scelto non é compatibile con il vecchio e quindi impossibile convertire tutti i database.

- Il vecchio GTD rimarrà in sola lettura finché gli argomenti trattati non saranno troppo obsoleti e trasferiti nel nuovo al fine di dar continuità agli attuali Thread.

Nella speranza che il nuovo non vi perturbi troppo e che le scelte siano condivise da tutti voi per ripartire da zero ma con un bagaglio d'esperienza pluriannale...

V'invitiamo quindi ad effettuare nuovamente la registrazione sul nuovo forum --> http://www.gtdrivers.it/forum/

E se non l'avete già fatto correte a presentarvi

Ci sono parecchie novità e possibilità con questo nuovo sistema, come per esemprio i forum privati per eventuali team, gruppi utenti personalizzati ecc..

Insomma ci aspetta una nuova e bellissima avventura...

Ps: il photomode é tornato

Corri a registrarti --> http://www.gtdrivers.it/forum/

Ps2: Dubbi/Perplessità? non indulgiare contattaci

Ps3: Il Nuovo GTD é provvisto anche di un Portale --> http://www.gtdrivers.it/forum/portal.php

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Pad per PS4 con licenza ufficiale
#1
Leggenda del volante
Leggenda del volante


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Controller professionali per PS4
realizzati su licenza ufficiale.

Sony ha annunciato l'arrivo di due controller professionali per PlayStation 4 realizzati su licenza ufficiale.

Nell'intento di fornire un'offerta più ricca per eSports e pro-gamer, SIEE ha contattato Razer e BigbenInteractive e li ha invitati a mettere a disposizione le proprie conoscenze e l'esperienza maturata con la progettazione di periferiche eSports per creare, appositamente per PS4, due controller da gaming professionale, completamente ottimizzati per fornire un'integrazione costante con tutti i sistemi PS4 e garantire ai giocatori di ottenere ancora di più dalla loro esperienza di gioco.

I due controller - il "Raiju"di Razer e il "Revolution" di Bigben Interactive (distribuiti come periferiche NACON™), offriranno configurazioni differenti e una gamma di funzioni personalizzabili, per consentire ai gamer di trovare quello che meglio si integri e si adatti al loro stile di gioco.

Di seguito i primi dettagli:

Revolution Pro Controller

Bigben Interactive, sviluppatore indipendente, produttore e distributore di periferiche nel comparto gaming, è lieta di svelare le funzioni principali del Revolution Pro Controller dotato di licenza ufficiale Sony.

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In arrivo sul mercato grazie alla partnership appena siglata con Sony Interactive Entertainment Europe, il Revolution Pro Controller è stato migliorato per essere pienamente compatibile con la console PlayStation 4. Focalizzando l’attenzione sul giocatore eSport, il team di progettisti industriali e ingegneri di Bigben Interactive ha scelto di collaborare con i pro-gamer in modo che il Revolution Pro Controller potesse realmente soddisfare tutte le loro necessità in termini di gameplay. Grazie a questa collaborazione, il Revolution Pro Controller offre le seguenti caratteristiche tecniche

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- Due stick analogici con ampiezza di movimento di 46°, impreziositi da un innovativo firmware che assicura una precisione avanzata (ideale per l’eSport)
- 4 pulsanti extra per shortcut
- Croce direzionale (8 linee)
- Quattro profili personalizzabili grazie all’apposito software su PC, che permette ai giocatori di ri-mappare i pulsanti, assegnare macro ai 4 tasti aggiuntivi e regolare la sensibilità degli stick analogici e dei grilletti
- Due sezioni interne con set di 6 pesi aggiuntivi, per offrire la maggiore stabilità e migliorare l’esperienza di gioco
- Compatibilità con tutte le console PS4 grazie al cavo USB removibile da 3 metri

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Completamente personalizzabile e facile da utilizzare, il Revolution Pro Controller include anche dei profili `pre-definiti’ per i principali tipi di videogame, in modo da soddisfare le esigenze degli utenti che vogliono soltanto accendere la console e dedicarsi immediatamente al gioco. Disponibile durante le festività natalizie, il Revolution Pro Controller avrà un prezzo di 109,99 € e sarà venduto in Gran Bretagna e nei principali paesi europei sotto il brand di periferiche Nacon.

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Razer Raiju

L'approfondita conoscenza del team di Razer nello sviluppo di periferiche per eSport lo ha reso un partner ideale per creare un controller per PS4 di qualità professionale.

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- Due levette extra e due grilletti rimovibili aggiuntivi
- Pannello di controllo integrato sulla parte anteriore del controller
- Pulsanti di blocco del grilletto e modalità di grilletto sensibile per una risposta del tasto ottimale
- Due profili personalizzati attivabili immediatamente e modificabili in qualsiasi momento
- Jack cuffie da 3,5 mm e controlli del volume e del microfono delle cuffie dedicati
- Testine in gomma rimovibili per le levette analogiche per una maggiore presa durante le sessioni di gioco più intense
- Compatibilità con tutti i sistemi PS4 mediante il cavo USB in tessuto lungo 3 m, rimovibile per essere riposto facilmente

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Posted on: 27/10/2016 12:27
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Re: Pad per PS4 con licenza ufficiale
#2
Webmaster
Webmaster


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Belli, ma non ho capito una cosa: sono utilizzabili solo con il collegamento via cavo oppure anche via Bluetooth come gli originali?

Posted on: 27/10/2016 18:46
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Re: Pad per PS4 con licenza ufficiale
#3
Pilota
Pilota


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Dovrebbero essere Bluetooth , il prezzo credo sarà altino..

Posted on: 27/10/2016 19:41
Forza Napoli
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Re: Pad per PS4 con licenza ufficiale
#4
Leggenda del volante
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Recensione Nacon Revolution Pro Controller
By Everyeye

Articolo a cura di Francesco Fossetti

Il Nacon Revolution è uno dei due Pro Controller che Sony ha commissionato ad aziende specializzate nella produzione di accessori di alta qualità, come strategia di risposta a Microsoft ed al suo Elite Gamepad. Proprio come il Razer Raiju, insomma, il Revolution tenta di stuzzicare i giocatori più esigenti e i più competitivi. Input lag ridotto al minimo, tasti configurabili, pulsanti extra: tutto pensato per chi vuole massimizzare le proprie prestazioni online, cercando magari di guadagnarsi un posto nella scena eSport.
Nonostante si posizioni sostanzialmente nella stessa fascia di prezzo del Raiju, il controller proposto da Nacon riesce a spuntarla senza riserve, presentando non solo un'impressionante qualità costruttiva, ma anche una serie di funzionalità sostanzialmente uniche nel panorama console.



Rivoluzione Copernicana

Estratto dall'elegante confezione, il Revolution si presenta come un controller discretamente imponente, ben più "massiccio" dell'esile DualShock 4 e con un'ergonomia che ricorda quella del pad Xbox One. Colpisce fin da subito la qualità costruttiva. Il controller trasmette una buona sensazione di solidità, che se cerchiamo di "maltrattarlo" un po', sottoponendolo a qualche trazione.
I materiali sono di qualità eccellente, forniti all'azienda direttamente da Sony in modo da rispettare gli standard del colosso nipponico. Le plastiche satinate mettono in risalto le superfici lucide del D-Pad, dei dorsali, e dei quattro pulsanti frontali, molto più grandi rispetto a quelli del pad tradizionale.
Il Revolution è controller decisamente comodo: le dita si posizionano in maniera naturale sui trigger, grazie alla loro profilatura pronunciata, ma soprattutto i polpastrelli degli anulari finiscono esattamente sui tasti aggiuntivi posizionati sul retro dei "corni" del pad. Ed è proprio qui che si trova la prima sorpresa di queste controller dalle mille risorse. Nonostante i pulsanti siano solamente due, in realtà possono essere premuti ad entrambe le estremità: la forma arcuata, che li posiziona esattamente sull'incavo delle impugnature, evita il rischio di pressioni involontarie, e i due input di ciascuna levetta restano ben distinti e distinguibili. La soluzione adottata da Nacon è comoda, intelligente ed elegante, e permette di avere due pulsanti aggiuntivi in una posizione facilmente raggiungibile.
Un altro elemento distintivo del Revolution è il posizionamento asimmetrico delle leve analogiche. Anche questa soluzione viene quindi recuperata dal controller Xbox, e non è un dettaglio secondario: è importante avere, finalmente, un'alternativa rispetto al layout del DualShock classico, che alcuni utenti continuano a trovare più scomodo. Per altro, i due stick sono davvero eccezionali: quello sulla sinistra, solitamente adibito al movimento dell'avatar, ha una superficie concava con una texture utile ad aumentare il grip, mentre quello sulla destra ha una superficie convessa, pensata per lasciar scorrere facilmente il dito fino al margine. È proprio sul bordo che troviamo una zigrinatura pensata per aiutare i movimenti "di fino". Questa soluzione è pensata soprattutto per i patiti di sparatutto, genere che, proprio come nel caso del Razer Raiju, è chiaramente quello d'elezione per il Revolution.
Rimanendo in tema di stick, la resistenza è leggermente inferiore rispetto a quella delle levette del DualShock 4, ma la corsa è per fortuna più ampia e le molle riportano rapidamente i "finghetti" in posizione neutra, senza oscillazioni. Dal punto di vista costruttivo, insomma,Nacon ha fatto un ottimo lavoro: dall'ottima risposta (tattile e sonora) dei dorsali alla sensibilità del touchpad, il Revolution si presenta come un oggetto di gran pregio, valorizzato ulteriormente dalla possibilità di modificarne il peso, grazie ad una serie di pesetti che possono essere facilmente inseriti all'interno delle impugnature. Una finezza per i giocatori più intransigenti, che accogliamo ovviamente con piacere. Il vero punto di forza del Revolution, tuttavia, è rappresentato dalla sua configurabilità, legata a doppio filo al software ufficiale, con cui è possibile letteralmente sconvolgere le funzioni e le reazioni di ogni singolo tasto.

Controllo totale

Per sfruttare al meglio le funzionalità del Nacon, è bene specificarlo, avrete bisogno di un PC. Cogliamo anche l'occasione per ribadire che, con l'obiettivo di ridurre al minimo l'input lag, anche il Revolution (proprio come il Raiju) si presenta come un pad cablato, che non ha una modalità wireless. Il cavo in dotazione, lungo tre metri, è resistente e ottimamente protetto da un involucro semirigido. È altresì un peccato che, una volta connesso al computer, il pad non venga riconosciuto come una periferica di gioco. Non sappiamo se esistono software in grado di renderlo compatibile con i titoli inclusi nelle vostre librerie, ma sarebbe stato interessante poterlo sfruttare così come succede per il DualShock 4. Al di là di questo, il software permette di riconfigurare sostanzialmente ogni singolo tasto, di regolare i livelli di sensibilità delle leve analogiche e dei trigger, e persino di associare una macro ad un pulsante. Le potenzialità di questo programma sono davvero infinite: oltre a poter regolare vibrazioni e retroilluminazione, si può agire sulle curve di sensibilità degli analogici, definirne la zona morta, e modificare addirittura la sensibilità al variare dalla distanza dalla posizione centrale.
E' possibile salvare fino a quattro profili, da alternare grazie a due selettori presenti sul retro del pad: c'è una levetta che vi permette di passare dalle impostazioni di default ai profili personalizzati, ed un pulsante con cui saltare da uno all'altro. Quattro piccoli led posizionati sotto i pulsanti Share e Options (gli unici non riconfigurabili) vi indicano quale profilo state utilizzando. Il software è ovviamente intuitivo da utilizzare quando si tratta di gestire macro e riconfigurazioni, ma alcune opzioni potrebbero essere meno facili da digerire per gli utenti non troppo esperti. Per fortuna Nacon ha dato la possibilità ai giocatori di salvare le loro configurazioni e di condividerle con la community: siamo sicuri che un rapido tour su reddit vi basterà, dopo l'uscita ufficiale del controller, per trovare qualche utente pronto a darvi un preset adeguato al titolo che volete giocare, dal quale partire per poi eventualmente effettuare delle modifiche. Ci sono anche i profili ufficiali di Nacon, con cui potete effettuare un po' di test.
In fatto di usabilità, vale la pena sottolineare che il Revolution se la cava bene anche con generi che esulino dai classici shooter. La possibilità di configurare delle macro e il D-Pad a 8 direzioni lo rendono adatto anche ai beat'em up. La corsa dei trigger dorsali non è eccezionale, e i Racing Game sicuramente ne risentono, ma anche in questo caso la possibilità di lavorare sulla sensibilità via software risolve il problema, consegnandoci in definitiva un controller estremamente malleabile.

Conclusione

Venduto al prezzo incredibile di 109 euro (e quindi molto più economico del “rivale”), il Revolution di Nacon è un vero gioiello. È un pad dotato di un'ottima ergonomia, materiali di qualità, ed una disposizione dei tasti aggiuntivi molto intelligente. Posizionamento asimmetrico delle leve analogiche, un D-Pad funzionale, tasti grandi e dal buon feedback: tutto è pensato per superare le prestazioni di un controller classico e confermare che la dicitura “Pro” è più che giustificata. Ma il vero punto di forza del Revolution, che gli permette di sbaragliare la concorrenza, è la presenza di un software con cui è possibile non solo di riconfigurare la funzione dei tasti, ma lavorare sulla sensibilità di stick analogici e trigger. Condividendo poi i propri profili con la community. Se il pad Elite di Xbox punta quindi sulla possibilità di modificare fisicamente le componenti del controller, qui l'operazione è più sottile, operata a livello di software, ma non certo meno efficace. Anzi: il feeling generale può variare in maniera sensibile, e chi ama cucire il sistema di controllo attorno alle proprie esigenze non potrà chiedere di meglio. Il peso regolabile e l'input lag ridotto sono le ultime chicche: se desiderate un controller più performante rispetto al classico DualShock, ad un prezzo abbordabile e proporzionato all'offerta, avete appena finito di cercare.

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Recensione RAZER RAIJU
By Everyeye

Articolo a cura di Francesco Fossetti

l pad è un elemento fondamentale per definire l'identità di un sistema di gioco. In questo senso la strategia di PlayStation 3, che ripropose sostanzialmente inalterato il vecchio controller della console che l'aveva preceduto, fu sicuramente rinunciataria; e con PS4 Sony ha deciso di darsi una svegliata. Il design dell'ultimo DualShock è stato distintivo ed efficace, al netto degli evidenti problemi di usura che interessano alcune componenti (come gli stick analogici). Il pad d'ordinanza, tuttavia, è pensato per essere un oggetto d'uso comune e quotidiano, e per questo motivo difficilmente soddisfa le necessità dei giocatori più esigenti: agonisti convinti attentissimi al K/D ratio, e pro player che vogliono giustamente massimizzare le proprie performance.
Per cercare di stuzzicare anche i perfezionisti Microsoft ha prodotto l'eccellente Pad Elite, una meraviglia integralmente personalizzabile che è andata letteralmente a ruba, mentre Sony ha deciso di rispondere rivolgendosi a due aziende con molta esperienza nel settore. Si tratta di Razer e Nacon, che hanno prodotto due controller pensati per l'eSport. La testa d'ariete di queste partnership è rappresentata dal modello Raiju di Razer (che ribadisce il suo amore per i nomi mitologici scomodando stavolta la "Bestia del Fulmine" del folklore nipponico). Venduto al prezzo ufficiale di 169 euro, si tratta di un oggetto interessante, sicuramente non orientato a tutte le tipologie di prodotti e di giocatori, ma molto efficace per chi vuole primeggiare in alcuni generi di punta del settore competitivo.



Colpo di Fulmine

Il design del Raiju si distanzia in maniera concreta da quello del DualShock "regolare", avvicinandosi per certi versi a quello del pad della concorrenza. I "corni" inferiori ricordano quelli del controller Xbox, così come il posizionamento dei dorsali e dei trigger. L'ergonomia generale è buona, anche se le dimensioni generose del pad potrebbero renderne difficile l'utilizzo a chi ha mani molto piccole. Le superfici gommate sul retro aumentano il grip, e complessivamente il controller trasmette una buona sensazione di stabilità e solidità. Le particolarità del Raiju vanno ricercate anzitutto nella presenza di quattro pulsanti aggiuntivi, ovviamente configurabili. Due sono posizionati sul retro, mentre altri due trovano spazio nella parte superiore, ad un'altezza intermedia fra i trigger e i dorsali, ma spostati più verso il centro del controller. L'operazione di configurazione dei tasti è estremamente semplice, grazie ad una pulsantiera posta pochi centimetri sotto le due leve analogiche. Con pochi click è possibile assegnare ai tasti M1-M4 la funzione che preferiamo, ed è possibile anche spostarsi tra due diverse configurazioni.
I due tasti aggiuntivi posti sul retro del pad, che alcuni giocatori potrebbero trovare d'intralcio, possono essere rimossi grazie ad un piccolo cacciavite fornito in dotazione, anche se in verità rappresentano un ottimo sistema di input, preciso e facilmente raggiungibile con le dita che non sono posizionate su altri pulsanti. Si tratta insomma di due tasti che consigliamo di imparare ad utilizzare a chiunque voglia assicurarsi un futuro nella scena competitiva.
Anche gli altri due pulsanti sono in ogni caso facili da raggiungere: la punta del dito medio vi si posizionerà quasi naturalmente, quando la seconda falange si poggia sui trigger L2 e R2. Per altro, la corsa di questi ultimi può essere ridotta tramite un apposito selettore, che li trasforma in tasti normali.
La configurazione proposta da Raiju è evidentemente pensata per gli sparatutto, ed il fatto che non ci siano elementi intercambiabili come nel pad Elite di Microsoft rende molto difficile sfruttare il controller per altri generi. Razer sembra essersi concentrata proprio sui giocatori di Call of Duty e Battlefield, tralasciando le esigenze di altri bacini d'utenza che sono sempre alla ricerca di periferiche precise ed efficaci. Questa strategia è chiaramente evidente anche guardando il resto dei sistemi di input: i quattro tasti del d-pad sono indipendenti, perfetti per evitare che una pressione venga male interpretata, ma inservibili nel caso in cui si volesse giocare ad un picchiaduro. Persino la corsa dei trigger, anche quando viene "lasciata libera", non è così estesa da garantire un controllo impeccabile quando siamo alla guida di un bolide in qualche simulatore. Raiju, insomma, vuole essere un gamepad tutt'altro che universale: non è pensato per sostituire integralmente il Dualshock, quanto come controller d'elezione per gli sparatutto. Una scelta per altro comprensibile, se si pensa che gli appassionati dei generi sopra citati scelgono spesso altre periferiche per le loro sessioni di gioco.
Vale la pena citare, in ogni caso, che il feeling alla pressione dei pulsanti è molto diverso rispetto a quello del DualShock classico. L'effetto assomiglia molto a quello di una tastiera meccanica, con un feedback non solo tattile, ma anche acustico. Alcuni pulsanti (ad esempio R1 e L1) sono però fin troppo rumorosi, e anche gli stick analogici, quando arrivano a fine corsa, producono un suono abbastanza marcato. In molti potrebbero insomma aver bisogno di un periodo di adattamento. Tornando agli analogici (ottimamente responsivi e con molle dalla buona resistenza), il Raiju viene fornito con due gusci protettivi che servono ad aumentare la tenuta, ma che possono essere rimossi. Senza questa copertura, purtroppo, le levette risultano molto scivolose.
Prima di chiudere, passiamo a quella che è forse la nota più dolente di questo controller, ovvero il fatto che non possa essere utilizzato in modalità wireless. Il Raiju viene fornito in dotazione con un cavo USB che si può staccare dal corpo del pad, ma non funziona se non è connesso fisicamente alla console. Avere la possibilità di giocare in modalità "cablata" è fondamentale per i pro player, in quanto la riduzione dell'input lag è percepibile. Tanto che pure il nuovo DualShock arrivato assieme alla PlayStation 4 PRO può funzionare trasmettendo i segnali attraverso il cavo USB (nel modello precedente, invece, la connessione serviva solo a ricaricare la batteria, mentre il pad continuava a trasmettere in modalità bluetooth). Il problema, in questo caso, sta però nell'impossibilità di avere un'alternativa. Il Raiju non può essere neppure utilizzato come controller di default: è necessario accedere la PS4 con un DualShock e solo successivamente connettere il pad di Razer. Una soluzione molto scomoda, che ribadisce nuovamente quello che abbiamo detto poco sopra: la proposta di Razer non è fatta per sostituire il controller in dotazione con la console, non è adatta a tutte le tipologie di produzioni, ed ha anzi una sfera d'utilizzo limitata.

Conclusione

Il Raiju è un controller difficile da collocare sul mercato. Si tratta di un prodotto ottimo dal punto di vista del design, dell'ergonomia e della robustezza, in linea con la qualità produttiva a cui Razer ci ha sempre abituati. Ha quattro tasti configurabili, e la possibilità di sposarsi in un lampo fra due set-up. L'input lag è ridotto al minimo, anche grazie alla tecnologia Hair Trigger, e i test ci presentano un prodotto molto preciso ed affidabile. Tuttavia la fascia di prezzo a cui viene venduto è abbastanza elevata. Ci sono altri controller che propongono risultati paragonabili ad un prezzo inferiore (pensiamo agli Scuf); e d'altro canto il pad Elite di Microsoft è ancora inarrivabile, abbondantemente personalizzabile e adatto a qualsiasi contesto e situazione. Raiju è sicuramente un oggetto d'alta gamma, pensato quasi esclusivamente per accontentare i giocatori di First Person Shooter. Se cercate un pad che possa in qualche modo sostituire il vostro DualShock nell'utilizzo quotidiano, desistete: il Raiju è pensato per un utilizzo molto specifico, al di fuori del quale è un po' impacciato. Se invece gli sparatutto sono il vostro pane e cercate un controller solido, responsivo, e con qualche pulsante aggiuntivo che possa facilitarvi la vita durante i match, potete andare tranquilli.

Posted on: 23/12/2016 11:30
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