Assetto Corsa recensioni versione console

Dopo mesi d’attesa, arriverà domani la versione console di AC. Vi propongo, alcune recensioni, pubblicate nei siti videoludici più seguiti in Italia.

Recensione by IGN Italia
Articolo scritto da LORENZO ANTONELLI

La nuova versione di Assetto Corsa, realizzata da Kunos Simulazioni in collaborazione con 505 Games, testimonia un evento superlativo, da celebrare come un’epifania à la Gene Wilder in Frankenstein Junior: una simulazione automobilistica autentica, affidabile, VERA, è possibile anche su console. Anche su PlayStation 4 (la versione qui recensita) e Xbox One, Assetto Corsa supera l’utopia della guida automobilistica virtuale, trasformandola in vivida realtà. E questa, più che una recensione, è una vera e propria dichiarazione d’amore.

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Quello che avrete tra le mani, impugnando un controller o mettendo le mani alle “dieci e dieci” su un buon volante, è lo stesso Assetto Corsa già visto e consumato su PC, da guidare ancora una volta con sommo godimento e il cuore in gola. In termini di guida, modello fisico, feeling e risposta del force feedback, non c’è alcun compromesso, concessione o riduzione “simcade” per adattarsi al grande pubblico da salotto.
La versione console di Assetto Corsa include tutti i contenuti presenti nella versione PC, compresi i tre Dream Pack già pubblicati dal team di sviluppo (niente paura, a breve arriveranno tutti gli aggiornamenti necessari, come ad esempio Red o Japan Pack, cosicché le due versioni abbiano parità di contenuti), 90 auto di 20 costruttori (a questo indirizzo c’è l’elenco completo) perfettamente ricreate e ben 26 differenti configurazioni dei tracciati, tutti riprodotti accuratamente (meglio: millimetricamente) utilizzando la tecnologia Laser Scan, da Monza a Silverstone, passando per Brands Hatch, Imola, Vallelunga, Zandvoort, Mugello, Spa-Francorchamps, Catalunya e Nu?rburgring­Nordschleife.

Per quel che riguarda le modalità disponibili, è naturalmente possibile concedersi infinite (e tutte necessarie!) sessioni di pratica sul proprio circuito preferito, o prendere parte a gare veloci e interi weekend di gara (con prove libere, qualifiche e gara). Poi, c’è la stessa modalità Carriera già sperimentata su PC e anche un centinaio di accattivanti Eventi Speciali (o, se preferite, scenari predeterminati di gara). Oltre a questo, si aggiungono le modalità cronometrate Hot Lap e Time Trial, assieme al Drift, per chi ama mettere di traverso la propria auto e domarla in perenne controsterzo.
E ancora, c’è l’online, un mondo brutale e ammaliante, da vivere e scoprire giorno dopo giorno (attenzione: crea dipendenza!), con un agile netcode Client-Server. Purtroppo, al momento della stesura della recensione, i server erano pressoché deserti, dunque converrà attendere qualche giorno e tornarne a scrivere e chiacchierarne dopo aver vissuto un po’ di sana bagarre e dopo aver saggiato la bontà dell’esperienza online.

L’interfaccia di gioco di Assetto Corsa è stata completamente ridisegnata, per poter essere utilizzata in maniera snella e rapidissima tanto con il controller quanto con un volante. Il risultato, magari spiazzante sulle prime per i veterani della versione PC (non è possibile configurarla a piacimento o regolare millimetricamente seduta e relativa visuale), è assolutamente efficace. Bastano pochi clic per selezionare l’auto desiderata e scendere in pista, ogni gesto necessario per navigare i rinnovati menu è razionale, votato all’immediatezza e alla semplicità di utilizzo. Ovviamente, anche le opzioni per configurare gli aiuti elettronici alla guida sono stati disposti in maniera ancora più pratica e diretta, con la possibilità di trasformare in pochi secondi Assetto Corsa in un racing game per principianti (o per tutti), con tanto di sterzata assistita, cambio automatico e traiettorie ideali in bella mostra sul circuito, oppure in un simulatore che non perdona leggerezze o approcci frettolosi. Assetto Corsa diventa così un cimento serio e profondo, esistenziale, da guidare con la massima concentrazione e senza il benché minimo aiuto elettronico (o, tutt’al più, con le impostazioni “di serie”).
Una doverosa precisazione: tra le opzioni per il controllo dell’auto, c’è la voce “acceleratore automatico” (relativa alla voce inglese “automatic throttle blip”): in realtà, non si tratta di un vero e proprio acceleratore automatico, ma dell’utilissimo punta-tacco per evitare deleteri fuori giri durante le cambiate. Nel caso in cui optiate per il cambio sequenziale (con leva o tramite volante), impostate questa voce su “acceso”.

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Per amare intensamente Assetto Corsa, è sufficiente accomodarsi nel suo abitacolo, schiacciare il pedale del gas e, già alla prima curva, meravigliarsi dinanzi all’inaudita accuratezza del force feedback, in grado di far sentire al pilota, con estrema precisione, ogni asperità, irregolarità, differenza di pendenza, cordolo o anche il più piccolo “granello” d’asfalto.
Con l’unica eccezione dell’ottimo DiRT Rally di Codemasters (lo abbiamo recensito qui, in versione PlayStation 4), mai prima d’ora era stato possibile sperimentare su console sensazioni di guida così serie, raffinate e autentiche, capaci di sopperire alla mancanza di tutte le vere forze G di un’auto reale grazie a un Force Feedback di categoria superiore. In frenata, ad esempio, è possibile percepire ogni sobbalzo, ogni compressione o perdita di aderenza degli pneumatici, entrando con il posteriore che scoda e le ruote anteriori che puntano verso l’esterno della curva, apportando con cognizione di causa molteplici correzioni allo sterzo. Il risultato, tra perdite di aderenza, sottosterzo e sovrasterzo, è formidabile, mutuato alla perfezione dalla già sublime versione PC, per un’esperienza di guida adrenalinica, più che realistica. Il sistema fisico messo a punto dal (minuscolo) team di Kunos Simulazioni (solo venti membri all’opera) rasenta una perfezione in grado di abbattere – finalmente – la barriera della simulazione su console.

Con un buon volante, Assetto Corsa è gioia infinita, un sorriso inebetito, quasi incredulo, di autentico piacere. Il feeling di guida, tra l’altro, è assolutamente efficace anche via DualShock 4, a testimonianza dell’eccellente lavoro svolto sul sistema di controllo: reattivo, preciso, con una disposizione razionale dei tasti e ottime vibrazioni per sentire al meglio l’auto.

Oltre alla classica visuale all’interno dell’abitacolo, che mette in risalto una cura sopraffina nella trasposizione virtuale dei materiali, delle superfici e anche delle più piccole cuciture di cruscotti, volanti e sedili, è possibile optare per una seconda visuale dotata di un campo visivo più ampio, che nasconde volante e mani del pilota e in cui lo schermo delle immagini e il parabrezza finiscono per coincidere, muovendo dall’estetica delle forme all’estasi del pilota.
Ovviamente, non mancano due visuali esterne, che enfatizzano il sound delle auto, oltre a due visuali “libere”, con o senza cofano, che amplificano la sensazione di velocità. Qualunque sia la vostra visuale o il vostro sistema di controllo preferito, l’assaporamento della guida virtuale, in Assetto Corsa, è di ordine sublime.

A patto di non aspettarsi un impatto visivo mai visto prima d’ora, Assetto Corsa si dimostra un prodotto solido anche su console, sia graficamente che tecnicamente. Il motore grafico è saldamente ancorato a sessanta fotogrammi al secondo, vanta una risoluzione di 1080p su PlayStation 4 e non mostra cedimenti neppure nelle fasi più concitate delle gare (fino a un massimo di 16 partecipanti per 100 giri).
Dopo quasi due anni “a bordo” della versione PC (solo una CPU può costare quanto o più di una PlayStation 4) con tutti i settaggi impostati a livelli “ultra”, ho rilevato aliasing e tearing (in lontananza, su alcuni elementi di contorno) che sporcavano sensibilmente la qualità delle immagini. Insomma, qualche piccolo piccolissimo compromesso c’è, bisogna ammetterlo, ma si tratta di quel tipo di compromessi che non pregiudicano in alcun modo il piacere della guida e il giudizio complessivo. Tra l’altro, è attesa una patch day one che andrà a correggere eventuali imperfezioni della versione review, e il team di sviluppo è costantemente impegnato nell’apportare migliorie, dunque Assetto Corsa su console (così come accaduto con la controparte per PC) sarà affinato e ulteriormente perfezionato nei mesi a venire.
I tempi di caricamento sono ottimi, mai eccessivi, mentre l’intelligenza artificiale dei piloti controllati dalla CPU è più che soddisfacente (sebbene ci sia ancora margine di miglioramento), con gli avversari che difendono la propria posizione, tentano sorpassi arrembanti e non si limitano di certo a performance mediocri. Il livello “difficile” impone già una sfida appagante, il livello “alieno” è espressamente dedicato ai piloti provetti, che già conoscono auto e circuiti attraverso la versione PC, ma confesso che avrei voluto (e magari arriverà…) un ulteriore livello di difficoltà, magari “divino” o “impossibile”.

Senza mezzi termini, Assetto Corsa è il miglior simulatore attualmente disponibile su console. Si tratta di un titolo appagante, raffinato, realizzato con estrema competenza e passione da un team 100% italiano, che non vanta i grandi numeri (per forza lavoro) di altri concorrenti, ma che in pista non teme rivali. Si tratta della stessa versione PC, ora disponibile anche su PlayStation 4 e Xbox One, ovvero di una simulazione viva e pulsante, programmata con evidente maestria e competenza. Dunque, un acquisto imprescindibile per ogni appassionato di motori.

MODUS OPERANDI
Dopo aver letteralmente abusato della versione PC per quasi due anni, guidandola giorno e notte con volante e pedaliera, ho provato la versione per PlayStation 4 innanzitutto con il DualShock 4, scoprendo un sistema di controllo reattivo, preciso, configurabile in ogni aspetto e decisamente efficace. Ma il massimo godimento è arrivato con il mio nuovo rig, costituito da volante Thrustmaster T300 Ferrari Integral Racing Wheel Alcantara Edition e pedaliera Thrustmaster t3pa. Per l’ennesima volta, non credevo che su console fosse possibile ottenere un tale livello di simulazione, con un force feedback raffinato e reattivo tanto in accelerazione, quanto in frenata. Ovviamente, mi sbagliavo.

VERDETTO

Su console, Assetto Corsa non ha eguali: è il miglior simulatore in commercio. Si tratta di un prodotto di raffinato artigianato made in Italy, realizzato con estrema competenza e passione da un piccolo-grande team, estremamente esigente sul piano fisico, con un force feedback fuori parametro e un modello fisico/dinamico che non teme concorrenza alcuna. Assetto Corsa vuol dire uno, dieci, cento o mille impagabili track-day con la vostra auto preferita (e se non c’è già nel garage, state certi che prima o poi arriverà), in qualunque momento, per il vostro massimo godimento. Un titolo imprescindibile per ogni appassionato di auto, un nuovo metro di paragone per i racing game su console, un vanto tutto italiano di cui essere orgogliosi.

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Recensione by Multiplayer
Articolo scritto da Andrea Centini

Dopo il brillante esordio su PC, Assetto Corsa stupisce anche su console

Sin dagli albori del nostro medium, i cosiddetti racing game hanno rappresentato uno dei generi più amati e coltivati dagli sviluppatori, spinti dal notevole riscontro di pubblico e dal costante progresso tecnologico, che ne ha permesso – e ne permette tutt’ora – una sensibile maturazione delle principali alchimie ludiche. Nel corso delle generazioni, serie alla stregua di Gran Turismo e Forza Motorsport sono assurte a vere e proprie icone, pilastri di un genere che, grazie all’esplosione del digital delivery e di sistemi di finanziamento innovativi, si sta arricchendo di opere con budget meno faraonici ma comunque in grado di parlare al cuore degli appassionati. Tra esse vi sono sicuramente l’eccellente Dirt Rally e l’italianissimo Assetto Corsa, il cui brillante successo su PC ha posto le basi per le conversioni console, nonostante un approccio particolarmente rigoroso nelle dinamiche di guida. Dopo alcuni sofferti rinvii e un’attesa sempre più snervante, legata anche alle prove positive sostenute in sede di presentazione stampa, siamo finalmente riusciti a metter mano sulla versione definitiva di Assetto Corsa per l’ammiraglia di casa Sony.

SIMULAZIONE MAIUSCOLA
Assetto Corsa lo conosciamo molto bene, avendo macinato centinaia di ore su Steam spolpandone a fondo anche tutti i contenuti scaricabili pubblicati dalla talentuosa Kunos Simulazioni, software house romana guidata con orgoglio da Marco Massarutto e Stefano Casillo. Per tale ragione, prima di immergervi nella lettura di questo articolo vi suggeriamo non solo di andare a recuperare la nostra recensione per PC, ma anche quelle dei tre Dream Pack rilasciati nei mesi successivi, dato che le versioni console contengono di base tutte le auto e i circuiti in essi inseriti, per un totale di circa novanta vetture e oltre venti configurazioni di tracciati. Si tratta dunque di una sostanziosa mole di contenuti che indubbiamente verrà rimpolpata in futuro; basti pensare al Japanese Pack e al Red Pack già rilasciati su PC, oltre all’atteso DLC dedicato alle Porsche annunciato in seguito all’accordo stretto con la storica casa di Stoccarda. Per dovere di cronaca segnaliamo che alcune vetture sono legate alla cosiddetta Prestige Edition, inoltre abbiamo notato la rimozione della cronoscalata Trento Bondone, il percorso meno raffinato di Assetto Corsa. Chiusa la doverosa premessa, rispondiamo immediatamente alla domanda che tutti gli appassionati si sono posti sin dall’annuncio delle versioni console: la profondità del modello fisico-dinamico e il puro piacere di guida saranno davvero all’altezza di quelli PC? La risposta, dopo aver messo il simulatore alla frusta con un eccellente Thrustmaster T300 Ferrari GTE Wheel, gemello del nostro fidatissimo Thrustmaster TX Ferrari 458 Italia Edition, è sicuramente sì, benché non manchi qualche semplificazione del tutto comprensibile in ambito console. Ciò che conta, comunque, è che le emozioni al volante scaturite dal controllo di ogni singolo mezzo risultino genuine, diversificate ed estremamente appaganti, frutto di un lavoro certosino condotto dagli sviluppatori sugli algoritmi che sostengono la resa degli pneumatici, l’aerodinamica e altri aspetti fondamentali delle quattro ruote. Se volete approfondire la questione rinnoviamo il consiglio di leggere i vari articoli dedicati alla versione PC, poiché il simulatore è maturato tantissimo nel corso dei mesi. A tutto questo vanno aggiunti la tecnologia Laserscan applicata ai tracciati e il favoloso effetto force-feedback, grazie ai quali è possibile apprezzare le minime asperità e interferenze dell’asfalto per un realismo e un coinvolgimento fuori dal comune. È sufficiente percorrere un paio di chilometri sul Nurburgring Nordschleife per restare letteralmente stregati dalla solidità del lavoro svolto dal team italiano, capace di far impallidire qualunque blasonato racing game uscito su console sino ad oggi. Ciascuna vettura possiede un’anima propria, e passare da una Abarth 595 SS del 1964 a una potentissima Mercedes-Benz C9 1989 LM offre un’esperienza di guida radicalmente differente sotto ogni punto di vista, con una miriade di alternative e sfumature nel mezzo. Vi basti sapere che a due anni di distanza dal debutto su PC molti piloti virtuali stanno ancora affinando la propria tecnica di guida con i modelli più ardui da domare (chi ha detto Lotus Type 49?). Come specificato, su PlayStation 4 e Xbox One sono presenti alcune inevitabili limitazioni sotto il profilo prettamente simulativo, ad esempio nella gestione di specifiche tecnologie introdotte su alcune auto, ciò nonostante il piacere e l’essenza delle dinamiche di guida sono rimaste intatte. Siamo curiosissimi di scoprire come verrà replicata la Ferrari S-F15T presente nel Red Pack già lanciato su PC, la cui gestione più intima richiede una pletora di comandi da impostare sulla tastiera. Naturalmente è possibile intervenire sul set-up meccanico delle auto e su diversi parametri per regolare la profondità della simulazione; tra essi vi sono l’ABS, il Controllo di trazione (anche in tempo reale premendo l’apposito tasto), il controllo di stabilità, la frizione automatica, il consumo di carburante e pneumatici, il turbo e così via. È fuori discussione che Assetto Corsa sia stato concepito per essere goduto con un buon volante, il cui acquisto è caldamente consigliato a tutti i giocatori, tuttavia va sottolineato il buon supporto riservato al DualShock 4, che si comporta egregiamente con i modelli meno nervosi e con gli aiuti elettronici abilitati. L’opera Kunos Simulazioni presenta naturalmente diverse visuali, comprese un paio di esterne, ma trattandosi di un vero simulatore le uniche realmente appassionanti restano le interne, in particolar modo l’ultima introdotta su PC, che grazie a un’inquadratura ravvicinata del cockpit, oltre ad offrire un ampio campo visivo mette in mostra lo spettacolare modello di rendering della strumentazione, replicata con precisione su ogni vettura. Chiudono il quadro della simulazione la presenza di danni meccanici ed estetici, bandiere e pit-stop.

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GEMELLI DIVERSI
Acclarata la bontà del modello di guida, soffermiamoci sulle altre caratteristiche della versione console. Partiamo innanzitutto dai menù, completamente rielaborati per essere consultati dal divano con un joypad. Ripulite dalla miriade di impostazioni tecniche e configurazioni presenti nell’interfaccia PC, le schermate risultano usabili e di facile comprensione, con una serie di pagine progressive che dalla scelta della modalità guidano il giocatore passo passo sino all’arrivo in pista. Molto gradevoli le musiche di accompagnamento, che non ci dispiacerebbe poter ascoltare anche nella “silenziosa” edizione Steam. Il menù principale è suddiviso in sei sezioni principali, ovvero Eventi Speciali, Guida, Carriera, Notizie, Replay e le immancabili Opzioni, dove poter regolare il sistema di controllo, l’audio e le impostazioni video relative al campo visivo, all’HUD e il filtro dei colori. La modalità Eventi Speciali include un centinaio di sfide impegnative composte da gare veloci, hotlap, time attack e drifting, nelle quali mettere alla frusta praticamente tutti i bolidi presenti nel garage. Da questo punto di vista non ci sono differenze sostanziali con la versione Steam, al di là di un paio di sfide supplementari dedicate alla Ferrari FXX K, l’auto da copertina non ancora rilasciata su PC. Negli Eventi Speciali è possibile regolare il livello di difficoltà sino al masochistico “Alieno”, mentre restano bloccati il numero di giri e avversari (fino a un massimo di sedici su PlayStation 4 e Xbox One), il meteo, la temperatura, l’orario e le penalità, che possono invece essere personalizzati nelle competizioni della modalità Guida. Ricordiamo che Assetto Corsa non presenta pioggia e gare in notturna, ma una finestra oraria che va dalle 8:00 alle 18:00 e condizioni meteo specifiche come nebbia e varie intensità nuvolose. Sotto la corposa voce “Guida” sono accessibili le modalità libere quali pratica, gara veloce, gara completa (con sessioni di prova e qualifica), hotlap, time attack, drift e online, della quale discuteremo a breve. Per quanto concerne la Carriera siamo rimasti un po’ stupiti di trovarci innanzi alla medesima del PC, una sequenza di vari eventi che, a partire dalle serie debutto con auto più docili, si spinge sino alle competizioni con le Formula storiche, da sbloccare conquistando un tot di medaglie classe dopo classe. Purtroppo non sono coinvolti i contenuti dei Dream Pack. Il senso di progressione è legato alla possibilità di gareggiare con bolidi sempre più potenti ed esotici, ma non sono previste ricompense economiche per sbloccare nuovi modelli e simili; nel complesso si tratta di una semplice serie di sfide singole, gare a tempo e campionati a punti accompagnati da brevi descrizioni testuali e qualche cutscene. Se su PC un’impostazione di questo tipo è stata accolta con favore anche grazie alla struttura modulare ideata per le mod, con miriadi di carriere custom fioccate sui siti dedicati, il pubblico console potrebbe trovarla poco “elaborata”, essendo abituato alle strutture di Gran Turismo e Forza Motorsport. Un discorso analogo può essere fatto per la componente online, del tutto assimilabile a quella PC, una delle feature in costante aggiornamento e spesso nel mirino degli utenti. Non è infatti possibile creare stanze o organizzare gare private, ma è necessario “agganciarsi” a una delle configurazioni auto/pista proposte dal modello Client Server. In parole più semplici, i server offrono una serie di competizioni cicliche prestabilite dove poter accedere liberamente, effettuare qualifiche o saltare direttamente alla gara con un semplice sistema di votazioni. È un modello più restrittivo che dovrebbe garantire minori problemi di latenza, ma potrebbe scontentare chi è abituato a gestire le competizioni sulla rete in completa autonomia. Dalle nostre prove preliminari, effettuate dopo il rilascio di una patch di circa 200 Mb, il netcode è risultato solido ed efficiente, ma come sempre è necessario attendere l’uscita nei negozi per avere un quadro più realistico della situazione.

SACRIFICI E VIRTÙ
Dal punto di vista squisitamente tecnico la versione console di Assetto Corsa non può ovviamente competere con quella PC, godibile anche con le meraviglie del 4K e della realtà virtuale, ciò nonostante, al netto di alcuni comprensibili sacrifici sotto il profilo della qualità di texture, ombre, complessità poligonale ed effettistica, in particolare quella particellare, siamo innanzi a un titolo sicuramente piacevole da vedere. Uno degli aspetti più apprezzati in Assetto Corsa risiede nella resa dei materiali e dei tessuti degli interni, un dettaglio tradotto con grande cura anche su PlayStation 4, dove il titolo gira a 1080p e sessanta fotogrammi al secondo. L’unico reale difetto che abbiamo riscontrato è la presenza di un tearing a volte un po’ troppo invadente, mentre la fluidità è complessivamente solida, benché nelle situazioni più congestionate – ad esempio sull’Inferno Verde con sedici vetture in pista e in alcuni replay – può essere avvertito qualche calo, che fortunatamente non inficia mai la godibilità della guida. Molto buoni anche i modelli poligonali delle vetture, che rispetto a quelli PC hanno un aliasing più accentuato, qualche dettaglio in meno e una resa delle ombre con qualche sfumatura più grezza. Nel complesso, comunque, il colpo d’occhio generale è appagante ed è impreziosito dall’ottimo sistema di illuminazione, che esalta le realistiche livree dei bolidi. Buono il comportamento dell’intelligenza artificiale, suffragato dagli anni di sviluppo condotti sulla versione PC, i cui sensibili miglioramenti si sono susseguiti build dopo build. In realtà la versione Steam e quelle console non sono perfettamente allineate (ad esempio, su PlayStation 4 non c’è ancora la falsa partenza introdotta recentemente su PC), tuttavia Marco Massarutto ci ha indicato che è previsto un “processo di allineamento non simultaneo ma progressivo”. Delizioso anche il comparto audio, fiore all’occhiello di Assetto Corsa soprattutto per ciò che concerne la resa dei motori, ciascuno dotato di una propria anima esattamente come le vetture riprodotte.

VERDETTO

Entrato nel cuore di moltissimi appassionati sin dal debutto dell’ambiziosa “Technology preview” del 2013, Assetto Corsa è oggi considerato uno dei migliori simulatori in assoluto, anche grazie al costante supporto degli sviluppatori. Forte di un modello fisico-dinamico sublime, in grado di restituire un piacere di guida coinvolgente e realistico, il titolo italiano approda con successo anche su console, dove al netto di alcuni comprensibili limiti mantiene intatta la propria sostanza. La modalità Carriera poco articolata e un comparto multiplayer più restrittivo del normale potrebbero far storcere il naso ad alcuni giocatori, ciò nonostante l’esperienza offerta dalla coraggiosa Kunos Simulazioni resta unica nel panorama console, colpendo dritta al cuore degli appassionati. Se amate guidare, Assetto Corsa accompagnato da un buon volante non può assolutamente mancare dalla vostra collezione.

VOTO 9

PRO
Lo stesso, esaltante piacere di guida della versione PC
Effetto force-feedback delizioso
Il volante è fondamentale, ma è apprezzabile anche col pad
Costa 50 Euro al posto dei canonici 70
Include i contenuti dei tre Dream Pack

CONTRO
Tearing a volte invadente
Modalità carriera e organizzazione del multiplayer immutati rispetto al PC
Qualche sacrificio, comunque comprensibile

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Recensione by Everyeye
Articolo scritto da Dario Ronzoni

A quasi due anni dall’esordio su PC, Assetto Corsa di Kunos Simulazioni arriva finalmente su console: abbiamo provato la versione PlayStation 4.

Non è certo il coraggio a mancare a Kunos Simulazioni: dagli esordi di un decennio fa con netKar Pro, titolo-culto per tutti gli appassionati di simulatori di guida, fino all’arrivo di Assetto Corsa per PC, prima in early access su Steam, poi con la versione definitiva a partire dal dicembre 2014, la software house italiana è riuscita a resistere in un segmento sempre più avaro di titoli degni di nota. L’ormai abusato adagio, purtroppo non lontano dalla realtà, recita da anni il de profundis per i simulatori duri e puri, prodotti di nicchia, certo, ma un tempo in grado di scaldare anche le platee medio-grandi, dai capolavori firmati Papyrus (la serie NASCAR Racing e Grand Prix Legends su tutti), passando per il mitico Geoff Crammond e i suoi Grand Prix, fino a Richard Burns Rally. Oggi il panorama è infinitamente meno ricco, tenuto in vita da poche realtà ben circoscritte. Escludendo l’irriducibile artigianato dei modder, ancora attivi su titoli in alcuni casi vecchi di quasi vent’anni, i grandi nomi si sono via via sganciati dal settore, preferendo prodotti nella migliore delle ipotesi a metà strada tra arcade solido e blanda simulazione. Fanno parzialmente eccezione Project CARS e il recente Dirt Rally, col quale Codemasters è tornata a strizzare l’occhio a tutti quegli appassionati di realismo che col passare del tempo avevano ormai perso le speranze. E poi c’è Kunos… Si parlava in apertura di coraggio, e del resto, pubblicare un simulatore su console, dopo l’applauditissimo esordio su PC, denota sicuramente un certo grado di temerarietà. C’è voluto un po’, con qualche slittamento nella data di pubblicazione, ma alla fine Assetto Corsa, in una versione quanto più fedele alla sua prima incarnazione, è oggi qui di fronte a noi, pronto a rombare e sgommare dall’hard disk di una PS4.
Chi è cresciuto a pane, Gran Turismo e Forza Motorsport resterà forse deluso dal numero di vetture e piste disponibili in Assetto Corsa: pur presentando in un unico pacchetto quasi tutti i DLC usciti per PC (esclusi per il momento Japanese Pack e Red Pack), la versione console del titolo italiano non può certo competere coi supermercati automobilistici di cui sopra. I numeri sono comunque di tutto rispetto e comprendono 20 marchi ufficiali, per circa un centinaio di modelli, e 26 tracciati, varianti incluse. Tra gloriose Formula 1 degli anni ’60 e ’70, moderne supercar, circuiti storici quali il vecchio Nurburgring e la sopraelevata di Monza, la sempre spettacolare Brands Hatch e molti altri, l’offerta non può che solleticare il palato di qualsiasi amante del motorsport. Le modalità di gioco sono le ormai classiche gare veloci, weekend completi, time attack e hotlap. Se la carriera, aggiunta forse più per motivi di appetibilità commerciale che per effettive ragioni contenutistiche, non impressiona per la sua struttura (27 livelli complessivi, dalle piccole Abarth alle Formula 1), il resto del pacchetto soddisfa tutte le principali richieste degli utenti. Ricompaiono gli eventi speciali, dove, su vetture e tracciati predefiniti, dovremo affrontare sfide di vario genere. Peccato per l’esclusione su console delle drag race e dell’hillclimb, due interessanti modalità viste su PC ma non confermate nel salto di piattaforma. Torna invece il drifting, in tutta la sua cafona spettacolarità. Completa l’offerta l’immancabile multiplayer online, che tuttavia mentre scriviamo non è ancora accessibile. Previste corse fino a 16 giocatori con weekend completi di gara.

Simulazione di razza
Tutto molto bello, dirà con una certa impazienza il pilota virtuale abituato a pochi fronzoli e tanta sostanza, ma quando si corre? Al di là degli aspetti di contorno, comunque necessari per trasformare un programma professionale in un’esperienza ludica a tutto tondo, è al volante che un titolo quale Assetto Corsa cala il poker, ponendo un abisso tra sé e gli altri racing presenti sulla piazza. Si parlava in precedenza del passaggio tutto sommato indolore tra PC e console: se altrove, e lo vedremo, il porting non è riuscito a nascondere qualche evidente smagliatura, nella riproposizione del modello fisico l’Assetto Corsa per console non ha nulla da invidiare alla sua controparte. La sensazione di avere tra le mani una vera automobile, con tutti i suoi cavalli, è impagabile. L’inerzia, il comportamento delle sospensioni, il grip, il bilanciamento dei pesi in frenata e accelerazione, tutto è ricreato con un livello di realismo senza pari. Banalmente, basterebbe osservare un replay dalla visuale televisiva e paragonarlo a quanto offerto, per esempio, dal recentissimo F1 2016, per rendersi conto di quanto il comportamento delle vetture sia fisicamente realistico. Un lavoro coi fiocchi, ancor più apprezzabile quando si apre il menu di configurazione dell’assetto, un vero luna park per chi ama la regolazione fine: pressione delle gomme, campanatura, escursione delle sospensioni, lunghezza dei rapporti del cambio, incidenza degli alettoni e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente, ogni singola regolazione andrà a influire sulle nostre prestazioni in pista, e solo lunghe sessioni di test daranno il verdetto definitivo sul setup ideale. Per apprezzare al meglio il lavoro di Kunos, quasi scontato dirlo, sarà necessario togliere tutti gli aiuti alla guida e magari farsi un giro di pista con volante e pedaliera. L’adattamento al pad è comunque sorprendentemente naturale, una buona notizia per chi temeva un approccio frustrante senza le adeguate periferiche di gioco.
L’AI, per quanto meno determinante rispetto ad altri titoli (qui contano sicuramente di più i confronti online e gli hotlap), si mantiene quasi sempre su ottimi livelli, arcigna e cattiva al punto giusto, talvolta forse troppo.

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Grafica: bene ma non benissimo
Si faceva in precedenza riferimento alla conversione, pressoché indistinguibile dalla versione PC per quanto riguarda la fisica. Purtroppo, sul versante grafico Assetto Corsa è dovuto scendere a compromessi con l’hardware, andando a castrare una resa visiva non esente da critiche già nella sua prima incarnazione. Se i modelli delle vetture appaiono perfetti, sia nelle visuali esterne che in quelle interne, così come i layout dei circuiti, tutti sottoposti all’accuratissima mappatura in laserscan, sono gli elementi di contorno a lasciare un po’ di amaro in bocca, vegetazione in primis. L’obiettivo dei 60 fps costanti, peraltro, non viene raggiunto, nonostante un onnipresente tearing e un evidente aliasing, per non parlare dell’accentuato popup degli elementi all’orizzonte.

Il framerate tutt’altro che granitico mostra il fianco soprattutto nelle prime fasi di gara con assembramenti di vetture, come alla mitica Druids di Brands Hatch, dove l’engine boccheggia in modo consistente. Altalenante anche il comparto sonoro, strepitoso su alcune vetture, meno su altre. Il modello dei danni, in grado di influire pesantemente sulle prestazioni delle auto, non si palesa in maniera altrettanto soddisfacente sul piano visivo, limitandosi ad ammaccature poco realistiche, che spesso non compaiono neppure nel punto dell’impatto, e parabrezza scheggiati.

VERDETTO

Assetto Corsa è un titolo per puristi della guida, un prodotto rarissimo nel panorama videoludico contemporaneo, a maggior ragione su console, dove solitamente prevalgono altre tipologie di titoli racing. Un plauso quindi a Kunos Simulazioni, che ha saputo piazzare su PS4 e Xbox One, peraltro a un prezzo molto aggressivo, un piccolo grande gioiello che trasuda passione da ogni linea di codice. Il passaggio da PC a console ha mantenuto immutato il motore fisico, quanto di meglio il mercato abbia da offrire, mentre la grafica ne ha risentito in maniera evidente. Godibilissimo anche con un pad, il titolo italiano in versione console non potrà contare sullo stuolo di modder che lo animano su PC, ma resta comunque l’unica vera simulazione di guida per questa generazione di hardware.

VOTO 8

7

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Recensione by Eurogamer
Articolo scritto da Matteo Lorenzetti
Fedeli alla linea.

Con l’arrivo di Assetto Corsa su PS4 e Xbox One si chiude il cerchio di un progetto iniziato ormai nel 2011. Kunos Simulazioni, dagli illustri sconosciuti che erano dietro a NetKar Pro si erano tramutati nei competenti autori di Ferrari Driving Academy. Tra lo sparire nell’anonimato e il riconoscimento mondiale sono passati quattro anni e mezzo e la pubblicazione di Assetto Corsa, un simulatore di guida a tutto tondo sviluppato in Early Access su Steam che grazie a un continuo lavoro di evoluzione si è confermato come la più accurata trasposizione di sempre della guida simulata in ambito videoludico.

Era solo questione di tempo prima che un publisher arrivasse a portare la scatolata delle versioni console fuori da Steam. Ci ha pensato Digital Bros, un altro team italiano che in collaborazione con 505 Games, ci propone il pacchetto che abbiamo recensito in questa sede in versione PlayStation 4.

La versione console di Assetto Corsa spicca per le differenze con quella PC sul fronte del menu principale, che è completamente diverso. È stata infatti disegnata una nuova interfaccia con il chiaro intento di essere joypad/tv-da-salotto friendly. Tutti i volanti supportati (vedi box) possono navigare al suo interno ma la possibilità di usare il volante per guidare e lasciare al joypad la navigazione dei menu è assolutamente consigliata.

Nella schermata principale si possono accedere ai contenuti del single player che sono suddivisi in tre categorie: le prova di carriera ed eventi speciali replicano abbastanza fedelmente la progressione già proposta su PC. Nel primo caso si sbloccano auto di classe via via superiore in una serie di sfide a difficoltà crescente su auto sempre più potenti. Il secondo è un mix di achievement su time attack, drift, hotlap e gare veloci da ottenere in solitario o in gara contro altre vetture controllate dalla CPU usando auto specifiche su tracciati predefiniti.

A queste due modalità, che rappresentano il grosso del single player di Assetto Corsa, si aggiunge la guida libera che permette di personalizzare l’esperienza di gioco a piacimento. Si parte con la pratica, per passare alla gara veloce o un week-end completo, gli hotlap e i time attack o le competizioni di Drift. Tutto come da copione insomma, con la possibilità di disporre fondamentalmente delle stesse modalità single player di Assetto Corsa già presenti Steam e anche le stesse limitazioni.

Degna di nota è l’impossibilità di confezionarsi campionati a punteggio con piste e vetture a scelta tra quelle presenti nel gioco che ci auguriamo di prossima introduzione, soprattutto. considerando i miglioramenti apportati all’intelligenza artificiale e la rimozione delle limitazioni della versione 1.0 che impedivano di disputare gare complete con tanto di pit-stop.

A livello di contenuti, gli utenti console beneficiano in gran parte di quella che è stata la campagna di aggiornamento di Assetto Corsa negli ultimi due anni: quindi all’interno della versione standard del gioco troverete tutte le vetture e piste pubblicate nella build 1.0 oltre ai due bonus pack e ai tre Dream Pack per un totale di 90 auto; preordinando il Prestige Pack se ne ottengono 100. Le dieci vetture extra di questa versione Premium saranno disponibili come pacchetto separato in seguito, così come quelle del Japanese Pack, Red Pack, Tripl3 Pack, e un probabile Porsche Pack in arrivo nei prossimi mesi.

L’approccio non cambia nemmeno per quanto riguarda il multiplayer, ma in questo caso, anche se lo sapevamo già, si tratta di una gradita sorpresa: i server online di Assetto Corsa sono infatti dedicati e non sessioni peer-to-peer come accade in Driveclub, Forza Motorsport o Project Cars. Di fatto un’esclusiva nel mondo console che pesca dal passato un’architettura che in realtà è ancora la migliore esperienza multiplayer in un gioco di guida.

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Il browser è compatto ma completo ed evidenzia tutti i server disponibili per utenti connessi, ping, vettura e pista usata. È sparito il sistema di booking mai troppo usato nemmeno dall’utenza Windows e non è possibile proteggere con password i server che sono pubblici, ma per il resto le modalità d’accesso e di fruizione del multiplayer sono sostanzialmente le stesse della versione PC.

Nel menu multiplayer abbiamo incontrato la prima limitazione di Assetto Corsa che riguarda il numero di giocatori connessi a una gara: le sessioni di gioco non possono andare oltre i sedici giocatori, quando su Steam, a seconda del numero di pitbox disponibili su ogni pista, si può arrivare anche a trenta.

La limitazione del numero massimo di client non è legata al multiplayer ma a una limitazione tecnica di altra natura; andando a comporre una gara single player personalizzata non si possono infatti aggiungere al parco partenti più di quindici vetture oltre alla propria; molto probabilmente la necessità di centellinare le risorse tra motore grafico e fisco ha imposto questa scelta che ci sentiamo di sottoscrivere.

Da sempre l’elemento caratterizzante il feeling di ogni simulatore riguarda l’assoluta necessità di mantenere i sessanta fotogrammi al secondo e questo obiettivo sembra essere stato centrato quasi alla perfezione. La versione PS4 in nostro possesso non ha mai dato grossi segni di cedimento e tranne le partenze sopratutto su piste ostiche come SPA o il Nordschleife, dove abbiamo notato un calo temporaneo di prestazioni nell’ordine dei 40-50 frame al secondo, il gioco rimane sempre nell’orbita dei 55-60 fps stabili nelle inquadrature dall’interno dell’auto anche quando intorno abbiamo parecchi avversari.

Il dettaglio poligonale delle auto è ancora molto buono, mentre le texture di alcuni elementi di contorno paiono leggermente inferiori a quelle di un PC al dettaglio massimo, per quanto la perdita qualitativa sia molto contenuta. Anche le piste si confermano ben realizzate trattandosi di un porting diretto di quelle in laserscan originali. A completare il quadro troviamo la correzione antialias postprocesso FXAA ad ammorbidire le linee delle vetture e degli elementi a bordo pista e persino l’illuminazione dinamica delle carrozzerie, anche se è proprio in questo settore che le differenze sono più marcate.

Come riflessi, qualità delle ombre e sistema d’illuminazione in generale, pur se con tutte le sue limitazioni, la versione PC al massimo dettaglio a 1080p è chiaramente superiore, ma nel complesso il downgrade è meno marcato di quello che ci aspettavamo. Del resto il punto di forza di Assetto Corsa rimane la fisica delle vetture e il suo force feedback. Finora su console la simulazione aveva come unico esponente Project Cars e ora che il confronto è proponibile anche sulle piattaforme Sony e Microsoft possiamo dire lo scettro di miglior simulatore di guida su console prende la strada di Vallelunga. A livello di qualità del modello fisico e force feedback Assetto Corsa, è nettamente migliore rispetto al titolo degli Slightly Mad in virtù dell’alto livello qualitativo di tutte le auto implementate.

Un confronto è quindi proponibile solo con il suo alter ego Windows di cui condivide chiaramente le fondamenta e molti dettagli, ma che per alcuni elementi più o meno evidenti si discosta rendendolo un’esperienza di guida virtuale leggermente diversa, ma sempre di alto livello. La trasposizione è piuttosto accurata e prendendo a riferimento tre tra le auto più rappresentative del gioco come la Ferrari 458GT2, la Lotus 49 o la Lamborghini Aventador, abbiamo potuto sperimentare le stesse caratteristiche del modello di guida che abbiamo cercato di correggere o esaltare su PC lavorando sodo nella schermata dell’assetto, anch’esso implementato nella sua interezza.

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Abbiamo giocato almeno cinque ore con tutte e tre, passando continuamente dalla versione PC a quella console e viceversa per cercare di percepire le differenze, ma possiamo dire che la grande guidabilità della prima, la nervosa potenza e leggerezza al retrotreno e della seconda e il terribile sottosterzo della terza sono stati riportati con grande cura. Quest’impressione è stata confermata anche da altre vetture: Alfa Romeo Giulia GTA Sprint, Lotus Exige, Tatuus FA, BMW Z4 o McLaren MP4 GT3 si comportano come le loro consorelle dell’Assetto Corsa originale PC aggiornato alla versione 1.7.5 e che al momento del lancio del gioco passerà alla 1.8.0.

La guida da joypad è ben fatta ed è la stessa della versione PC, per quanto è possibile modificarne molti parametri: è tuttavia con il volante che, passando da una piattaforma all’altra, si notano alcune differenze nella resa di ogni auto che non ci permettono di stilare un parallelismo perfetto al 100% tra quello che si guida su PC e quello che si guida su e console, essenzialmente per tre motivi. Il primo è il force feedback leggermente diverso per intensità massima e anche tipologia delle sensazioni che regala. Usando lo stesso volante a parità di forza e di effetti si percepiscono alcune differenze in particolare in frenata e nella riproduzione dei sovrasterzi che rimangono comunque ben fatti e permettono di usare il ritorno di forza per anticipare il comportamento dell’auto, il vero valore aggiunto di Assetto Corsa fin dai suoi giorni di Early Access.

In seconda battuta troviamo la configurazione del sistema di controllo: nel menu principale è possibile scegliere tra il joypad e volante connessi simultaneamente, ma a parte alcuni layout predefiniti, le possibilità di personalizzazione di tasti sono limitate. Soprattutto, non è possibile modificare saturazione e gamma di sterzo e pedali per adattarla di volta in volta alla diversa tipologia di vettura guidata in base al proprio gusto personale. La regolazione di base del volante mima perfettamente la rotazione di sterzata virtuale delle vetture presenti nel gioco, ma viene a un po’ a mancare la flessibilità del sistema di controllo a disposizione degli utenti PC.

In ultima istanza, l’impressione è che il feeling leggermente diverso possa derivare anche da una inferiore frequenza di calcolo del motore fisico della versione console, probabilmente per risparmiare risorse da dirottare a grafica e frame rate; inezie che solo chi ha giocato centinaia di ore alla versione PC può notare e che non inficiano la qualità del porting del modello di guida.

Una feature è invece completamente assente, ovvero il sistema di app da posizionare a piacimento a schermo: è possibile ciclare tra tre modalità di hud differenti ma le informazioni sono limitate all’essenziale e si sente un po’ la mancanza di alcune indicazioni importanti durante le gare più lunghe, in particolare lo stato delle gomme.

Al netto di tutto questo, possiamo dire che l’esperienza dell’eccellente modello di guida è stata preservata quasi alla perfezione anche in questa versione del gioco che rimane il vero valore aggiunto di Assetto Corsa rispetto alla concorrenza. La versione PC si conferma complessivamente un gradino superiore alle build console per un insieme di fattori che abbiamo evidenziato nel corpo della recensione, ma soprattutto per le possibilità di personalizzazione di hud e sistema di controllo che permettono di adattare meglio l’esperienza di gioco alle esigenze di ognuno, senza dimenticare le infinite possibilità offerte dal modding.

Conclusione

In ambito console, i vari Forza e Granturismo rimangono inarrivabili per modalità e contenuti, soprattutto le piste e anche Project Cars si conferma esteticamente più rifinito anche se non altrettanto stabile in quanto a frame rate. Ma se in casa avete una console di nuova generazione e un volante force feedback degno di questo nome, non ci sono dubbi. La profondità simulativa del parco auto di Assetto Corsa non ha rivali e si conferma la scelta ideale per i piloti da salotto che vogliono scoprire la guida virtuale e sono pronti a investire parte del loro tempo per superare un periodo di apprendistato iniziale che ripagherà con grandi soddisfazioni nel medio e lungo periodo.

VOTO 8

Link alla discussione sul forum GTDrivers

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